Calcoli renali: cosa sono e come individuarli?

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I calcoli renali sono un disturbo piuttosto diffuso: ogni anno si registra oltre un milione di casi e rappresentano circa l’1% delle cause di ricovero ospedaliero.
In questo articolo vedremo cosa sono i calcoli renali, indagheremo sintomi e diagnosi della calcolosi (detta anche litiasi renale) e presenteremo Ecube 9 Diamond: l’ecografo di Alpinion che costituisce il perfetto compromesso per le applicazioni Shared Service poliambulatorio.

 

Cosa sono i calcoli renali e quali sintomi provocano

I calcoli renali sono piccole masse formate da cristalli di sali di calcio, magnesio o ammonio o da acido urico. Sono provocati da una mancata eliminazione di sostanze minerali che, in condizioni normali, avviene tramite le urine. In un 40% dei casi i calcoli renali sono bilaterali, cioè presenti in entrambi i reni.

Il calcolo causa dolore quando ostruisce il passaggio dell’urina: in tal caso si parla di colica renale. Non tutti i calcoli si muovono e non è detto che provochino coliche. Alcuni pazienti con calcolosi non avvertono sintomi particolari, anche se la maggioranza soffre di disturbi che possono essere premonitori di una colica, come bruciore e stimolo frequente di urinare.
Il dolore causato dalle coliche può avere diversi gradi di intensità: ciò, a differenza di quanto si potrebbe pensare, dipende non tanto dalle dimensioni del calcolo quanto da altri fattori quali, ad esempio, la formazione anatomica del rene o la soglia di sensibilità al dolore.

 

Come riconoscere una colica renale?

Solitamente la colica renale provoca un dolore intenso e improvviso al fianco, che può diminuire di intensità per alcuni istanti e poi intensificarsi rapidamente. Il dolore tende poi a propagarsi anteriormente e verso l’inguine.

Se il calcolo si muove scendendo nell’uretere e avvicinandosi alla vescica, può generare sintomi come bruciore e bisogno frequente di urinare. I calcoli possono inoltre causare anche nausea, vomito, sangue nelle urine; talvolta anche incapacità totale di urinare.

 

Come diagnosticare i calcoli renali?

I calcoli renali vengono diagnosticati tramite esami strumentali e di laboratorio.
Con l’analisi delle urine si ricercano alterazioni nell’equilibrio elettrolitico e l’eventuale presenza di tracce di sangue. L’ecografia consente di identificare possibili dilatazioni del rene e delle vie urinarie o la presenza stessa dei calcoli nelle cavità renali.

Per diagnosi precise e accurate, Alpinion mette in campo la sua gamma di ecografi E-Cube. Tra questi, E-Cube 9 Diamond rappresenta la soluzione che consente di coniugare ottime prestazioni con la necessità di utilizzare il macchinario per applicazioni Shared Service. Questo prodotto garantisce immagini ad alta precisione anche grazie a tecnologie quali SCI e FCI che forniscono un contrasto maggiore, meno artefatti e immagini più uniformi (dal campo vicino al campo lontano) ruotando di diversi angoli il fascio e combinando i dati ecografici provenienti da diverse frequenze.

La radiografia permette di localizzare i calcoli calcarei in quanto composti da sostanze radio opache. Non sono invece distinguibili i calcoli non calcarei come quelli causati dal deposito di acido urico o cistina.

L’urografia impiega un mezzo di contrasto per via endovenosa per localizzare con precisione la posizione e la natura del calcolo.

La TAC spirale viene effettuata se le precedenti tecniche diagnostiche danno adito a dubbi.

Foto shutterstock

Post by Raffaella