Colon irritabile: cause e sintomi

L’espressione “sindrome del colon irritabile” indica un insieme di disturbi intestinali che derivano da un disordine funzionale del colon.
Nelle prossime righe vedremo quali sono le possibili cause e i sintomi di questa patologia e presenteremo E-Cube 11: l’ecografo di Alpinion che offre elevatissime prestazioni nell’ambito dell’imaging, anche nel campo dell’ecografia addominale che è una delle principali tecniche utilizzate nella diagnosi del colon irritabile.

Le cause del colon irritabile

Non si è ancora giunti a un’individuazione univoca ed esatta delle cause della sindrome del Colon Irritabile. Secondo una delle teorie medico-scientifiche più attendibili, essa sarebbe dovuta a una comunicazione anomala tra encefalo, fibre nervose che innervano l’intestino e muscoli intestinali (che regolano il transito del cibo digerito nell’intestino). Questi muscoli, infatti, per spostare il cibo dallo stomaco attraversano il tratto intestinale verso il retto, si contraggono e si distendono: questo movimento, normalmente, avviene con un ritmo coordinato.

In presenza della sindrome del colon irritabile, invece, le contrazioni sono più lunghe e più forti e fanno sì che il cibo venga spinto più rapidamente attraverso l’intestino, causando gas, gonfiore e diarrea.
In altri casi, invece, il passaggio dell’alimento ritarda e quindi le feci diventano dure ed asciutte. Inoltre molti ricercatori sostengono che i cambiamenti ormonali possano avere un ruolo importante nell’insorgenza di questo disturbo.
A volte anche una forte gastroenterite può generare la sindrome del colon irritabile.
Tra i fattori che possono favorire questo disturbo emergono anche l’assunzione degli antibiotici, l’uso eccessivo di lassativi o di alcuni farmaci antidiarroici.

I sintomi

La sintomatologia può variare, da soggetto a soggetto. Chi soffre della sindrome del colon irritabile accusa dolori addominali che possono essere accompagnati da meteorismo, gonfiore, tensione, stipsi o diarrea, muco nelle feci, variazioni nella frequenza delle evacuazioni.
Può accadere, tuttavia, che anche altre malattie intestinali, che richiedono un trattamento differente, si presentino con gli stessi sintomi. E’ quindi importante effettuare una diagnosi precisa per delineare la terapia più adeguata.

La diagnosi

La diagnosi della sindrome del colon irritabile parte, innanzitutto, dall’anamnesi ed esame obiettivo per escludere l’eventuale presenza di sintomi di allarme legati a patologie più gravi nonché la presenza di epatomegalia, masse addominali o segni di occlusione intestinale.
Il medico può prescrivere, inoltre, esami di laboratorio: alcuni sono eseguiti in modo routinario, altri solo in casi dubbi.

I principali esami sono:

  • Analisi del sangue
  • Ecografia addominale. Permette di controllare sede, dimensioni e morfologia degli organi addominali. Per diagnosi affidabili è indispensabile  affidarsi a ottimi professionisti e impiegare strumentazioni all’avanguardia come, ad esempio, l’ecografo E-Cube 11 di Alpinion. Questo apparecchio è ideale per esami completi come quello addominale ed è dotato delle più sofisticate tecnologie, come Adaptive Post Processing: il sistema di post processing avanzato che permette un alto rendimento grazie all’utilizzo di un algoritmo fortemente ottimizzato e avanzato. Il pacchetto di Optimal Imaging Suite ™, inoltre, offre eccezionali dettagli, definizione dei bordi più chiara e una scala di grigi più ampia.
  • Analisi delle feci. Consentono di rilevare l’eventuale presenza di parassiti fecali e delle loro uova, così da escludere che la sintomatologia sia dovuta a parassitosi intestinali.
  • Esplorazione rettale. Viene eseguita se viene evidenziata presenza di sangue nelle feci o in caso di incontinenza rettale.
  • Colonscopia. Viene effettuata se i disturbi insorgono dopo i 50 anni di età oppure nei soggetti più giovani con familiarità per tumore del colon o con sintomi di allarme.
  • Clisma opaco. Consiste in una serie di radiografie con somministrazione di bario come mezzo di contrasto e permette di escludere una diverticolosi colica.
  • Test alimentari. Vengono effettuati per individuare la presenza eventuale di allergie e/o intolleranze alimentari.
Post by Raffaella