Translucenza nucale e bitest: tecnologie a ultrasuoni nel primo trimestre di gravidanza

Translucenza nucale e bitest: le tecniche diagnostiche del primo trimestre di gravidanza negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante come i nuovi test sul Dna ma il ruolo degli ultrasuoni rimane fondamentale.

Translucenza nucale e bitest

La translucenza nucale è una fessura translucida che l’ecografia prenatale evidenzia a livello della cute nucale del feto. Questa fessura raccoglie la linfa ed è visibile in tutti i feti nel primo trimestre di gravidanza.

Quando il bi test evidenza un aumento dello spessore di questa fessura tramite l’apposito esame della traslucenza nucale, tale parametro indica un aumento del rischio di anomalie cromosomiche come la sindrome di Down o di malformazioni fetali.

Nonostante l’avanzamento tecnico sia stato notevole, le metodiche delle analisi del Dna siano molto attendibili per quello che riguarda le anomalie cromosomiche più frequenti come la trisomia 21 o sindrome di Down che però riguardano solo il 2 per mille dei casi, tuttavia per le altre possibili patologie questo esame può non essere sufficiente.

Quando farla

Tra gli esami di screening prenatale, lo studio della translucenza si effettua in un momento ben preciso della gravidanza: dalla 11 settimana sino alla 13 settimana + 6 giorni).

Parametri e valori

Premettendo che qui non si sta fornendo un parere medico, la letteratura riporta che la maggior parte dei feti sani ha valori di TN compresi fra 1.1 mm e 1.4 mm.

Attendibilità

I risultati del bitest e l’analisi del DNA non riescono a identificare le altre patologie più frequenti della gravidanza come ad esempio le malformazioni o i ritardi di crescita del feto.

E’ indispensabile pertanto che le analisi del Dna vengano integrate con le più moderne tecniche ad Ultrasuoni e nei casi necessari con metodiche invasive quali l’amniocentesi o la biopsia dei villi coriali.

 

Indagini diagnostiche prenatali con ecografia

Le indagini diagnostiche prenatali ecografiche vanno eseguite con apparecchiature di qualità.

Il professore Giuseppe Rizzo  del Dipartimento Ostetricia e Ginecologia dell’Università Roma Tor Vergata, ha presentato  in occasione del Congresso mondiale sugli Ultrasuoni in  ostetricia e ginecologia ISUOG 2016 tenutosi a Roma, i risultati di uno studio approfondito che ha messo a confronto l’efficacia di tre diversi software per la misura semi automatica della translucenza nucale (NT).

Ecografi per la diagnosi prenatale

Gli ecografi oggetto della valutazione sono stati: Voluson E6 GE,  WS80A Elite Samsung e l’E-Cube 15 EX della Alpinion Medical Systems.

L’esame ecografico della translucenza nucale si effettua nel primo trimestre di gravidanza e rivela eventuali rischi di anomalie cromosomiche.

Nel mettere a confronto le diverse valutazioni della translucenza nucale eseguite con i due metodi: calcolo semi automatico e calcolo manuale è stato evidenziato che il margine di errore fra le due metodiche è trascurabile: l’affidabilità raggiunta dal calcolo semi automatico è estremamente elevata.

Il metodo utilizzato dal sistema Alpinion Ecube 15 EX è paragonabile, se non identico, a quello di ecografi di alta ed altissima fascia quale il WS80A della Samsung ed il Voluson GE E6.

Post by Raffaella