Ecodoppler vascolare: cos’è e come si fa

L’ecografia doppler vascolare, più conosciuta come ecodoppler vascolare, è una metodica non invasiva utilizzata per lo studio della situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi. In questo articolo delineeremo come si fa un esame ecodoppler vascolare e presenteremo E-Cube i7: ecografo di Alpinion capace di coniugare portabilità e altre prestazioni.

Come si esegue

L’ecodoppler è una tecnica diagnostica utilizzata da circa trent’anni. Fino agli anni Ottanta, per poter esaminare vene e arterie, era necessario effettuare un’angiografia che richiede l’impiego di un mezzo di contrasto e che risulta molto spesso dolorosa. L’ecodoppler, invece, non provoca alcun fastidio né controindicazione, in quanto si basa sull’utilizzo di ultrasuoni. Si tratta di un esame piuttosto rapido, con una durata media di circa 20/30 minuti. Questo tipo di tecnica consente di associare le informazioni morfologiche, procurate da un’ecografia ad alta risoluzione, alle informazioni emodinamiche del flusso sanguigno che vengono ottenute grazie al principio fisico del doppler. Questa metodologia solitamente viene integrata con la colorazione dei flussi sanguigni: ciò permette di ottenere informazioni ancora più precise sul flusso ematico (si parla, quindi, di “eco-color-doppler”).

I risultati di questo esame dipendono fortemente dall’esperienza e dalle capacità del medico, ma anche dalla qualità dell’apparecchiatura utilizzata. Per garantire le migliori prestazioni, Alpinion ha creato ecografi capaci di fornire immagini ad altissima precisione, come E-Cube i7. Questo apparecchio è dotato di sistemi tecnologici avanzati, come Xpeed ™: uno strumento di ottimizzazione in un unico pulsante, per un efficiente flusso diagnostico, che ottimizza le immagini in modalità Doppler, 2D e Color Flow.

I principali utilizzi dell’ecodoppler vascolare

Con l’ecodoppler vascolare è possibile esaminare in modo accurato le principali arterie e vene del corpo umano, in modo da diagnosticare eventuali patologie circolatorie prima che possano aggravarsi diventando rischiose per l’organismo.

Gli usi più frequenti dell’ecodoppler vascolare consistono nell’esame di:

  • Carotidi: queste arterie vengono esaminate essenzialmente per verificare eventuali restringimenti o occlusioni che possono dare origine a diversi disturbi circolatori cerebrali, anche molto gravi, come l’ictus;
  • Aorta addominale: può essere soggetta ad aneurismi, ossia rigonfiamenti in corrispondenza dei quali l’arteria può indebolirsi fino ad arrivare alla rottura, provocando dolore intenso ed emorragia interna.
  • Vasi sanguigni degli arti inferiori, per individuare eventuali patologie quali trombosi o flebite.
Post by Raffaella