Ecografia 3D e 4D. Come funziona?

Con l’ecografia 3D e 4D si ottengono immagini realistiche del feto. Spesso queste immagini rappresentano la prima fotografia o filmato che le mamme conservano del proprio bimbo. In questo articolo approfondiremo come funzionano l’ecografia 3D e l’ecografia 4D e scopriremo le caratteristiche tecniche di E-Cube 11 di Alpinion: l’ecografo che consente di ottenere immagini 3d e 4d di alta qualità.

Ecografia: come funziona la tecnica

Le metodiche 3D e 4D vengono eseguite con procedura identica a una tradizionale ecografia: sia per via transvaginale (in particolare nelle prime settimane di gravidanza) che per via sovrapubica (ad esempio nel 2°-3° trimestre).

La tradizionale ecografia bidimensionale esegue, sostanzialmente, sezioni delle strutture che attraversa e le restituisce “a video” in grigio. Quando si utilizzano le metodiche 3D e 4D, invece, il sistema memorizza un certo numero di sezioni ed effettua il cosiddetto rendering che consente di ottenere immagini tridimensionali molto simili all’originale. Il feto viene dunque raffigurato come è realmente, come se venisse fotografato dall’interno del ventre materno.

Naturalmente, per ottenere una resa ottimale, è necessario utilizzare strumentazioni di elevata qualità, come l’ecografo 4D E-Cube11 di Alpinion. La sua tecnologia Volume Master™ (3D/4D rendering technology) permette di ottenere rendering di elevatissima qualità ad alta velocità, non possibili con la scansione 2D; è inoltre dotato del LIVE HQ™: uno strumento di rendering del volume che consente di mostrare immagini estremamente realistiche.

Ecografia 3D e 3D: quali differenze?

L’ecografia in 3D produce immagini statiche, dunque non in movimento; in pratica consente di ottenere delle foto del feto.
L’ecografia 4D, invece, permette di visualizzare l’immagine tridimensionale in movimento, in tempo reale. E’ quindi possibile vedere, ad esempio, il feto mentre muove le mani, si succhia il dito, etc…

Per questo tipo di ecografia vengono utilizzate sonde volumetriche che acquisiscono 25-30 fotogrammi al secondo, consentendo una immediatezza nella visualizzazione dei particolari tridimensionali del feto.

Ecografia tridimensionale: quando farla?

Quando e perché fare l’ecografia 3D e 4D? L’ecografia tridimensionale o quadridimensionale può essere eseguita in qualsiasi epoca della gravidanza. Naturalmente, è possibile ottenere una migliore resa visiva con un feto di medie dimensioni (per esempio, dalla venticinquesima settimana di gravidanza in poi).
Oltre ad avere un forte impatto emozionale, l’ecografia 3D e 4D può essere utile anche per una diagnosi più accurata di eventuali anomalie del volto, degli arti, di tutte le strutture di superficie del feto e anche del cordone ombelicale.

Post by Raffaella