Ecografia in gravidanza trimestre per trimestre

Ecografia in gravidanza: uno degli esami più importanti da eseguire durante i nove mesi di gestazione per monitorare le condizioni e la salute del feto. Ma quali specifici obiettivi hanno le ecografie nelle diverse fasi della gravidanza? Lo vedremo nelle prossime righe, in cui presenteremo anche E-Cube 15Ex di Alpinion: ecografo di ultima generazione, ottimale per l’utilizzo in ostetricia-ginecologia.

La prima ecografia

La prima ecografia viene eseguita nel primo trimestre, quindi entro la dodicesima settimana di gravidanza. Solitamente si effettua attorno alle 8 settimane ed è un esame molto importante al fine di capire se la gravidanza è iniziata bene. Durante questa ecografia è possibile stabilire se la gravidanza è singola, gemellare o plurigemellare; si valutano inoltre il battito cardiaco, la misura del feto e si individua il periodo in cui è avvenuto il concepimento così da stabilire la data presunta per il giorno del parto. In questa fase, se entrambi i genitori danno il consenso, è possibile eseguire test specifici per escludere l’eventuale presenza di alterazioni cromosomiche: in primis si effettua il test della traslucenza nucale per scongiurare la presenza o meno della sindrome di Down (trisomia 21) o della sindrome di Edwards (trisomia 18). Qualora questo esame desti qualche sospetto, il ginecologo potrà suggerire di procedere con un’amniocentesi.

La seconda ecografia

La seconda ecografia si fa intorno alla 20-21esima settimana: si tratta dell’ecografia morfologica che permette di valutare il battito cardiaco e i movimenti attivi fetali che rappresentano segni di benessere del bambino. Con questo esame si osservano inoltre la placenta, la quantità di liquido amniotico, la posizione del bambino che può essere podalica o cefalica. Il feto viene misurato valutando la circonferenza della testa e il suo diametro (diametro biparietale), la circonferenza addominale, la lunghezza del femore e le dimensioni del cervelletto. Grazie a questo esame è possibile rilevare eventuali malformazioni cardiache, escludere la presenza della spina bifida e osservare gli arti per accertarsi del loro normale sviluppo. Con l’ecografia morfologica è possibile, infine, individuare eventuali problemi a livello cerebrale e la presenza di tutti gli organi visualizzabili in ecografia. Solitamente questo è anche l’esame che rivela il sesso del nascituro.

L’ultima ecografia

L’ecografia del terzo trimestre si svolge verso la 30ª settimana. Durante questo esame viene valutata nuovamente la morfologia del feto, ma, soprattutto, si verifica la sua crescita. Qualora il bambino risultasse essere in posizione podalica, verrà fissata un’ulteriore ecografia a ridosso del parto in modo da stabilire l’eventuale necessità di un programmare un parto cesareo. Le ecografie che devono necessariamente essere eseguite in gravidanza sono dunque tre; non è tuttavia da escludere che, qualora lo ritenga utile, il ginecologo chieda alla paziente di sottoporsi a ulteriori esami ecografici, anche con cadenza mensile.

A quale ecografo affidarsi?

Per poter ottenere esiti affidabili, è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati e a strutture che utilizzano ecografi di elevata precisione. Per garantire la più alta qualità di diagnosi, anche per i casi più complicati, Alpinion ha creato E-Cube 15 Ex. Questo ecografo è dotato di tecnologie di ultima generazione come Live HQ ™, innovativa tecnologia di rendering capace di generare immagini realistiche e di elevata qualità del feto umano così da migliorare l’affidabilità diagnostica. Auto NT (Translucenza nucale), invece, è uno strumento a tracciato semiautomatico di misurazione della Translucenza Nucale che consente di migliorare la precisione della biometria di routine durante le prime valutazioni nel secondo trimestre con riproducibilità, evitando sovra e sotto stime.

Post by Raffaella