Ecografia testicolare: a cosa serve?

L’ecografia testicolare è un accertamento che viene effettuato a scopo diagnostico e preventivo, con l’utilizzo degli ultrasuoni, e consente di esaminare internamente l’apparato genitale maschile. Qui passeremo in rassegna le principali patologie che l’ecografia testicolare permette di individuare e presenteremo un dispositivo elettromedicale che consente di coniugare precisione della diagnosi e portabilità: l’ecografo E-Cube i7 di Alpinion.

Cos’è l’ecografia testicolare?

L’ecografia testicolare consiste in un’indagine non invasiva che consente di valutare lo stato dello scroto (questo esame viene infatti definito anche “ecografia scrotale”), in cui sono collocati i testicoli. Con questa metodica vengono dunque studiate le diverse componenti testicolari (il didimo, l’epididimo, la tunica vaginale) ed il funicolo spermatico attraverso cui ciascuno dei due testicoli è collegato al corpo.

Quali patologie consente di individuare?

L’ecografia testicolare permette di valutare le cause di tumefazioni del testicolo, consente di capire se un nodulo presente nello scroto o nei testicoli è solido (e quindi se può trattarsi di tumore) o se contiene liquido (ed è pertanto una cisti). L’ecografia testicolare è utile anche per valutare le cause di infertilità e, in età neonatale, per analizzare i testicoli non ancora scesi nella sacca scrotale.

Si tratta dunque di un esame molto importante per la salute dell’uomo, per questo, tendenzialmente, gli esperti consigliano di eseguirlo con frequenza annuale. E’ inoltre fondamentale assicurarsi che questo accertamento venga svolto con apparecchiature di elevata qualità, capaci di fornire diagnosi precise.

L’ecografo portatile E-Cube i7 di Alpinion, ad esempio, è stato concepito per coniugare portabilità, ergonomia e altissima precisione. E’ infatti dotato di tecnologie all’avanguardia come FullSRI ™ che riduce al minimo gli artefatti e migliora la risoluzione dei bordi e contorni, PITHI (Phase Inversion Tissue Harmonic Imaging) e FTHI (Tissue Harmonic Imaging filtrato) che permettono una diagnosi accurata attraverso immagini rapide e pulite e SCI che fornisce immagini più nitide, migliorando la risoluzione di contrasto attraverso la proiezione del fascio da angolazioni multiple.

Più nel dettaglio, l’ecografia testicolare consente di individuare alcune patologie come:

  • Torsione del testicolo (che, nei casi più gravi, potrebbe degenerare in atrofia del testicolo);
  • Varicocele (dilatazione delle vene testicolari che altera la circolazione sanguigna compromettendo, spesso, la fertilità);
  • Idrocele (ingrossamento del testicolo causato da un eccesso di liquido sterile nella membrana che ricopre i testicoli);
  • Orchite (infiammazione che comporta l’ingrossamento di uno o di entrambi i testicoli);
  • Epididimite (infiammazione degli epididimi ossia i dotti posizionati dietro i testicoli che conservano lo sperma e ne permettono il passaggio);
  • Speratocele (dilatazione dei tubuli che si trovano negli epididimi);
  • Cisti dell’epididimo

Come si esegue l’ecografia ai testicoli

Dopo aver applicato il gel trasparente sulle regioni scrotali e sulle zone limitrofe, l’ecografista fa scorrere la sonda che consente di riportare sul monitor collegato all’ecografo le immagini dettagliate dei tessuti interni.

Per poter avere una visione completa dello scroto, l’ecografia viene eseguita posizionando il paziente sia sdraiato che in piedi. Spesso è utilizzata la cosiddetta manovra di ValsaIva: viene richiesto al paziente di effettuare un’espirazione forzata, tenendo glottide e naso chiusi, così da aumentare la pressione endoaddominale.

Post by Raffaella