Elastografia a ultrasuoni: quali vantaggi?

L’elastografia è una emergente tecnica diagnostica ad ultrasuoni non invasiva che viene eseguita in combinazione con la convenzionale modalità di ecografia a ultrasuoni B-mode, per offrire informazioni cliniche utili e aumentare l’affidabilità della diagnosi.

Ambiti di applicazione

L’elastografia permette di  identificare il tessuto anomalo valutandone la rigidità in relazione al tessuto circostante. Questa tecnica di diagnostica a ultrasuoni è applicata sopratutto nell’ambito delle patologie al seno, alla tiroide, alla zona muscolo-scheletrica e anche in ginecologia, per esempio:

  1. elastografia epatica nel sospetto di fibrosi epatica e di altre epatopatie
  2. elastografia mammaria per i tumori al seno, differenziando i noduli benigni o maligni
  3. elastografia tiroidea 
  4. elastografia prostatica
  5. ecografia elastografia applicata anche per la diagnosi differenziale dei noduli ai linfonoidi o ai testicoli

Vale dunque il principio secondo cui la maggior parte delle lesioni maligne hanno una consistenza più dura o più rigida rispetto al tessuto sano circostante.

 

Elastografia con ultrasuoni

Grazie al nostro sistema E-CUBE 15 EX è possibile effettuare, con l’elastografia a ultrasuoni, una valutazione in tempo reale e su display a colori dell’elasticità dei tessuti incrementando l’attendibilità delle informazioni cliniche e delle diagnosi.

Il software calcola la pressione sul tessuto in una regione di interesse e crea un elastogramma che viene visualizzato in tempo reale, generando una mappa dell’elasticità, sovrapposta all’immagine B-mode.

 

Elastografia con E-Cube 15 EX

Riportiamo qui alcune case history sull’utilizzo dell’elastografia con E-CUBE 15 EX nell’ambito rispettivamente dei disturbi muscolo scheletrici e della senologia.

Disturbi muscolo scheletrici

Nella riabilitazione degli atleti dai dolori muscolo scheletrici o in caso di lesioni muscolari, alcuni recenti studi hanno rivelato che la combinazione dell’ecografia a ultrasuoni con l’elastografia è un utile strumento per la corretta valutazione e anche per monitorare gli effetti della terapia riabilitativa.

Senologia

Nella valutazione dei noduli al seno, i medici specialisti in senologia possono impiegare l’elastografia come tecnica più attendibile e precisa dell’ecografia in quanto, sfruttando gli ultrasuoni riesce ad interpretare la consistenza dei tessuti molli, la resistenza dei noduli e la loro morfologia.

I contorni della lesione, le dimensioni, il colore, l’aspetto che si evidenziano con l’elastografia sono alcuni dei criteri utilizzati per differenziare le lesioni benigne, quali i fibromi, da quelle maligne.

L’elastografia è una tecnica non invasiva che il senologo può proporre e applicare, perchè consente pertanto di evitare la biopsia e l’agoaspirato.

I tumori maligni sono di solito molto rigidi, presentano minor deformazione e vengono visualizzati in blu sulle immagini dell’elastografia, mentre i tumori benigni presentano un grado di deformazione maggiore e sono raffigurati in rosso.

Scarica qui il pdf per conoscere tutti i dettagli.

Post by Raffaella