Gravidanza: a cosa serve l’ecografia del terzo trimestre?

L’ecografia del terzo trimestre si esegue intorno alle 32 settimane di gravidanza e viene definita anche ecografia di accrescimento o del benessere fetale, perché ha principalmente lo scopo di valutare come sta crescendo il feto consentendo così di rilevare tempestivamente eventuali insufficienze nello sviluppo intrauterino. Con questo esame si misurano dunque, nuovamente, il diametro biparietale, la circonferenza cranica, la circonferenza addominale e la lunghezza di un femore. L’ecografia del terzo trimestre è definita anche biometria proprio perché consente di rilevare i valori “biometrici” che devono essere raffrontati con i valori di riferimento della settimana di gestazione.

Nell’articolo proporremo un excursus su ciò che questo esame permette di vedere e presenteremo E-Cube 15 Ex di Alpinion: l’ecografo che garantisce costantemente velocità e accuratezza integrando perfettamente le tecnologie di imaging proprietarie di Alpinion in ambito di diagnostica per immagini, l’insieme dei trasduttori e l’intuitivo software applicativo.

Cosa si vede con l’ecografia del terzo trimestre

L’ecografia è un esame fondamentale in gravidanza, a partire dal primo trimestre, poiché consente di identificare patologie del feto non diagnosticabili con altre tecniche, come spiega il professor Rizzo (Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, Università di Roma Tor Vergata).
Nel terzo trimestre, in una gravidanza a basso rischio, questo esame non viene solitamente eseguito con l’obiettivo specifico di riconoscere eventuali malformazioni. Tuttavia è chiaro che esso potrebbe evidenziare anomalie che non erano visibili precedentemente o malformazioni che si manifestano solo nell’ultimo periodo della gravidanza come quelle a carico delle vie urinarie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso centrale.

Inoltre, con l’ecografia del terzo trimestre, si valuta la presentazione del bambino che può essere cefalica, podalica o trasversa. Questa valutazione è estremamente importante perché, qualora venissero riscontrate anomalie rispetto alla posizione del feto nel grembo, sarà possibile programmare per tempo il parto nella modalità più consona alla situazione. Questo esame consente inoltre di valutare la posizione della placenta e la quantità di liquido amniotico.

Come si esegue l’ecografia del terzo trimestre

L’esame si esegue tendenzialmente per via transaddominale. Vi sono tuttavia situazioni in cui è utile il ricorso alla sonda vaginale, come i casi in cui si vuole misurare la lunghezza del canale cervicale e valutare il rapporto fra il margine inferiore della placenta e l’orifizio uterino interno (per la diagnosi della cosiddetta placenta previa, cioè bassa).

La flussimetria

La flussimetria, o velocimetria Doppler, è un’altra tecnica ecografica utilizzata nel terzo trimestre di gravidanza che permette di verificare il benessere fetale. Questo esame permette di valutare la quantità di sangue che il bambino riceve attraverso la placenta. La flussimetria non fa parte degli esami di routine del terzo trimestre: viene consigliato soprattutto quando il feto presenta un ritardo nella crescita rispetto all’età gestazionale.
L’ecografo E-Cube 15 Ex di Alpinion, capace di generare immagini realistiche e di elevata qualità del feto umano, consente anche un’eccellente risoluzione color Doppler, ottimizzata con meno manovre e digitazioni. Il Flow State, di cui questo ecografo è dotato, è infatti uno strumento completamente programmabile per una PRF ottimale durante la scansione Doppler negli organi variabili (arteria ombelicale, cuore del feto, arteria uterina).

Post by Raffaella