L’ecografia cerebrale nel neonato

L’ecografia cerebrale nel neonato rappresenta, al giorno d’oggi, la metodica di imaging di prima istanza nello studio del danno cerebrale perinatale e dei suoi possibili esiti.

Alte prestazioni di immagini insieme alla praticità dell’impiego con gli ecografi portatili di ultima generazione

Questo esame viene eseguito utilizzando come finestra acustica (cioè come punto di entrata del fascio di ultrasuoni) la fontanella anteriore, ossia quella membrana che si trova proprio in cima alla testa del neonato e che ricopre le ossa del suo cranio nelle zone in cui non si sono ancora saldate. Si tratta di un esame rapido, non invasivo e che non produce effetti collaterali. La diffusione di questa metodica oggi è favorita anche dalla praticità di impiego di ecografi portatili all’avanguardia all’interno delle unità di terapia intensiva neonatale. La ricerca tecnologica attuale, infatti, consente di disporre di ecografi capaci di unire portabilità e alte prestazioni di imaging, come E-Cube i7 di Alpinion che fornisce immagini ad altissima precisione grazie alle tecnologie di cui è dotato, quali SCI (Spatial Compounding Imaging) che fornisce immagini più nitide, migliorando la risoluzione di contrasto attraverso la proiezione del fascio da molteplici angoli.

In quali casi si esegue l’ecografia cerebrale nel neonato

Questo esame viene solitamente eseguito nei casi di prematurità, fattore che comporta un rischio di emorragia ai ventricoli (cavità interne del sistema nervoso) piuttosto elevato nei bambini nati con un peso inferiore ai 1500 grammi. Grazie all’ecografia cerebrale è possibile studiare con precisione sia l’emorragia che i possibili esiti.
L’ecografia cerebrale si effettua, inoltre, nel caso di asfissia (cioè impedimento della respirazione) al momento della nascita o di insufficienza respiratoria; qualora vi siano malformazioni accertate o sospettate o se si riscontrano anomalie del cranio durante il primo anno del bambino. Inoltre, questo esame può essere consigliato in presenza di segnali che fanno sospettare un’anomalia del sistema nervoso centrale, come convulsioni o tremori, crisi di apnea ecc..
Questo esame viene indicato anche nel caso di idrocefalo congenito (cioè l’aumento della quantità di liquido cefalo-rachidiano presente nei ventricoli) poiché permette di evidenziare la netta e simmetrica dilatazione dei ventricoli cerebrali.
L’ecografia cerebrale è inoltre una metodica utile e affidabile per controllare l’evoluzione di eventuali lesioni riscontrate e per valutarne il significato in termini di predittività prognostica.

Post by Raffaella