L’Ecografia intestinale con la tecnologia avanzata di E-Cube11

Il nostro intestino può essere interessato da molteplici problematiche, con diversi livelli di gravità: oggi l’ecografia intestinale rappresenta, in alcuni casi, una valida tecnica diagnostica, non invasiva e priva di effetti collaterali per il paziente. In queste righe approfondiremo questa metodica e presenteremo l’ecografo E-Cube11: una delle architetture più potenti che Alpinion ha prodotto per l’imaging ad ultrasuoni.

Cosa consente di indagare l’ecografia intestinale?

Le problematiche di salute legate all’intestino sono frequenti: lo dimostra il fatto che circa il 20% degli italiani si rivolgono al loro medico di famiglia per disturbi di questo tipo.

Qualora il paziente riscontri sintomi generici, come dissenteria e/o dolori addominali, l’ecografia intestinale permette di indagare in prima istanza lo stato dell’intestino in modo da poter eventualmente indirizzare verso una visita specialistica o altre indagini più complesse e invasive, come la colonscopia.

Le patologie intestinali sono numerose e caratterizzate da differenti livelli di gravità: si va, ad esempio, dalla sindrome dell’intestino irritabile fino a malattie infiammatorie croniche intestinali (come il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa).

Con l’eco intestinale è possibile studiare la parete delle anse intestinali, ciò consente di individuare sintomi di infiammazione o di rallentamento funzionale e di escludere la presenza di ispessimenti parietali intestinali significativi o segni di malassorbimento.

Quali sono i vantaggi di questa metodica?

In passato si riteneva che gli organi che contengono gas, come l’intestino, non fossero adatti allo studio ecografico; per valutare l’intestino venivano dunque utilizzati solo esami più invasivi o nocivi quali radiografia, colonscopia, tenue seriato (che prevede l’ingestione di una certa quantità di bario da parte del paziente), gastroscopia. Oggi, invece, è stato appurato che anche l’intestino può essere valutabile ecograficamente, grazie a strumentazioni di ottimo livello tecnologico, come l’ecografo E-Cube11 di Alpinion. Questo prodotto è caratterizzato da processore ad alta velocità di calcolo (Intel® Core™i7) Microsoft®Windows®7 che garantisce immagini di altissima qualità, migliore sicurezza della rete e della stabilità del sistema, nonché migliore compatibilità con i sistemi medici elettronici. Il suo hard disk integrato allo stato solido (SSD) permette inoltre un avvio rapido, maggior protezione dei dati, tempo di risposta più veloce per i dati in lettura e scrittura.

L’ ecografia intestinale ha il vantaggio di essere un’indagine non invasiva ed eseguibile rapidamente. Inoltre, trattandosi di un’ecografia, non presenta le controindicazioni dovute all’assorbimento di raggi X che ci sarebbero sottoponendosi a esame radiologico. Rispetto alla colonscopia, l’ecografia non è invasiva e non richiede alcuna fastidiosa preparazione.

Come prepararsi all’ecografia intestinale

Per effettuare l’ecografia all’intestino è necessario essere a digiuno da almeno sei ore. Non è necessario effettuare alcuna preparazione particolare, né seguire una dieta specifica nei giorni che precedono l’esame. Anzi: è auspicabile che il paziente non modifichi le proprie abitudini, in modo tale da non variare la propria condizione clinica. Non è opportuno nemmeno assumere particolari prodotti per ridurre il meteorismo, dal momento che anche il gas presente nel lume intestinale rappresenta un importante elemento di valutazione clinica.

Post by Raffaella