Visita medico sportiva: perché inserire l’ecocardiogramma

La visita medico sportiva rappresenta l’unico mezzo attraverso cui attuare una strategia di prevenzione contro la morte cardiaca improvvisa, ma non tutte le scuole di pensiero concordano sulla necessità di inserire al suo interno anche un ecocardiogramma mirato. In questo articolo vedremo in cosa consiste e a cosa serve un ecocardiogramma e presenteremo uno studio che ha l’obiettivo di valutare l’efficacia dell’introduzione di un esame ecocardiografico “focused” o “mirato” all’interno dello screening pre‑agonistico italiano.

Cos’è l’ecocardiogramma e come funziona

L’ecocardiogramma, detto anche ecocardiografia, è un’ecografia al cuore che consente di ottenere informazioni sulla contrattilità cardiaca, sulla morfologia delle valvole e sul flusso del sangue nelle cavità del cuore.

Può avvenire attraverso due differenti modalità, si parlerà quindi di:

  • ecocardiogramma transtoracico
  • ecocardiogramma transesofageo (dunque per via endoscopica). Per effettuare l’esame con questa modalità, è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte precedente.

L’ecocardio è una metodica che non presenta alcuna controindicazione in quanto impiega ultrasuoni che, a differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, sono completamente innocui.

A cosa serve l’ecocardiogramma

L’ecocardiogramma è utile in molteplici casi, per esempio:

  • Per confermare o escludere che un soffio cardiaco avvertito con l’auscultazione sia indice di una patologia;
  • Per diagnosticare cardiopatie congenite e controllarle nel tempo;
  • Per valutare lo stato delle valvole cardiache quando si teme che queste siano danneggiate;
  • Nei pazienti infartuati per studiare la porzione del muscolo cardiaco coinvolta;
  • Nei pazienti ipertesi, per valutare eventuali conseguenze di questa condizione sulle strutture cardiache;
  • In casi più estremi, come quando si sospetta che una malattia dell’aorta toracica (ad es. aneurisma) metta a rischio la vita del paziente.

L’ecocardiogramma nella medicina sportiva

Nell’ambito della medicina dello sport esistono essenzialmente due scuole di pensiero: quella europea che è favorevole all’introduzione dell’ecocardiogramma all’interno della visita medico‑sportiva e quella americana che invece non considera questo esame indispensabile.
Riportiamo qui uno studio – condotto su un campione di 920 atleti valutati per il rinnovo del certificato medico agonistico e del certificato medico non agonistico – che consente di affermare che l’esame ecocardiografico mirato (eseguito con protocolli ecocardiografici calibrati e focalizzati sullo studio dell’atleta) può essere incluso all’interno della visita di screening con costi ragionevoli e può costituire una strategia per migliorare la specificità dello screening.
Lo studio è stato realizzato utilizzando l’ecografo Ecube 7 di Alpinion, con sonda Cardio Single Crystal SP1, ed è stato condotto dal Dottor Vincenzo Biasini (FMSI AMSD, L’Aquila) con Geza Halasz, Alessia Nardecchia, Piero Faccini, Silvio Romano, Marco Cicconetti, Maria Piseri, Fabrizio Cristofari, Maria Penco.

Post by Raffaella